Vediamo quali sono le differenze fra stress positivo e negativo e come questi si riflettano sulla salute degli esseri umani. Di sicuro c'è che i miti da sfatare sono tanti e che quello che per una persona può risultare stress negativo per un'altra può essere positivo. Il termine stress si riferisce semplicemente a qualsiasi situazione che richiede una risposta più attiva dell'organismo per raggiungere uno stato di equilibrio. Ognuno di noi manifesta una risposta diversa allo stress. Molte persone amano le sfide che in altri, invece, provocano reazioni emotive negative come la paura l'ansia o la preoccupazione. Alcuni adorano le luci della ribalta altri tremano solo all'idea di essere al centro dell'attenzione. Lo stress insomma è definito interiormente in modo molto personale: se la reazione individuale è positiva tutto procede bene. Quando invece il fattore di stress viene gestito in modo negativo o perdura nel tempo si verificano problemi di salute. Le persone che non reagiscono bene non solo sono più vulnerabili alle malattie provocate dallo stress ma vivono anche molti meno anni. Fino a qui si comprende allora che il concetto di stress positivo e stress negativo è molto relativo e personale. La risposta del corpo umano si materializza in tre fasi:
- L'organismo libera diverse sostanze neurochimiche che lo preparano ad affrontare ciò che minaccia il suo equilibrio
- La fase successiva, quella della resistenza, inizia quando il corpo si adatta per opporsi ai cambiamenti fisiologici provocati dal fattore di stress
- Se il fattore di stress non scompare comincia la fase dell'esaurimento.


