L'isometria muscolare deve esere raggiunta attraverso esercizi specifici che interessano in modo variabile diverse zone del corpo. L'isometria muscolare a contrazione concentrica qè ottenuta attraverso flessioni statiche senza accorciare il muscolo e mantenendo la contrazione per un periodo variabile ed incrementale. Con la contrazione Isometrica muscolare si possono avere dei grossi passi in avanti sopratutto sull'irrorazione sanguigna del muscolo e sull'incremento del rilascio di calcio da parte del reticolo endoplasmatico muscolare. Bisogna però prendere in considerazione diversi fattori a livello molecolare muscolare per capire come la contrazione isometrica possa essere efficacie durante l'allenamento in palestra di altà intensità. Le fibre muscolari slow twich di cui abbiamo palarto nell'articolo relativo alla fisiologia muscolare hanno una elevata capacità aerobica e vangono utilizzate prevalentemente nelle attività di lunga durata, le fibre invece Ft o fast twich hanno una elevata capacità anaerobica e vangono utilizzate nelle attività di breve durata e di elevata intnesità. Le fibre FT si possono dividere in tre sottogruppi in base al loro parimonio enzimatico, di tipo A ossidativo glicolitico, di tipo B glicolitiche, di tipo C ibride. Le unità motorie sono composte da un solo tipo di fibre o ST o FT, le prime vengono reclutate in esercizi di lunga durata e bassa intensità, le FT di tipi A in esercizi più prolungati e di maggiore intensità, le FT di tipo B , per sforzi massimali.
All'interno di ciascun muscolo, tuttavia sono contenuti entrambi i tipi di fibre muscolari in proporzione più o meno simile nell'adulto sano, tra lente e veloci.
Questo rapporto può variare anche in relazione al tipo di attività fisica e di allenamento svolto anche se ci sono dei limiti genetici allo sviluppo di certe fibre muscolari rispetto ad altre. Gli esercizi di isometria muscolare sono in grado di agire in modo particolare sulle fibre di tipo ST in quanto la contrazione non è massimale e deve rimanere per un certo periodo di tempo. Se si vuole attraverso la contrazione isometrica incidere anche sulle fibre di tipo FT bisogna usare dei carichi sub-massimali. Nel caso di atleti che ottengono eccellenti prestazioni nelle attività sportive aerobiche le fibre lente di tipo I, possono essere presenti anche fino al 95% nei muscoli degli arti inferiori, mentre negli atleti migliori delle discipline di velocità e di forza prevalgono le fibre veloci di tipo 2. Il tessuto muscolare, uno dei componenti della massa magra, è composto prevalentemente da acqua (70%), proteine 20% ed in misura minore da carboidrati in particolare glicogeno, minerali ect.
Le proteine muscolari sono prevalentemente di tipo fibirllare, ordinate in miofilamenti (actina e miosina)
che scorrendo gli uni sugli altri permettono al muscolo di espletare la funzione contrattile. Per contrarsi in modo isometrico o isotonico le fibre devono correre le une sulle altre in direzione opposta e l'energia chimica fornita per favorire la formazione di questi legami viene data dai legami fosforici delle molecole di ATP presenti nella fibrocellula muscolare .
L'Energia chimica viene poi trasformata in energia meccanica con un meccaniscmo calcio mediato dal complesso actomiosinico.
Il contenuto in ATP della cellula muscolare ad esempio durante la contrazione isometrica si easurisce in pochi secondi quanid la posibilità di proseguire il movimento dipende dalla capacità di ricostruire questa molecola. Possiamo a questo punto definire la potenza come al quantità massima di energia sviluppata per unità di tempo, la massima potenza si raggiunge quando viene utilizzato il sistema energetico alattacido 3,5moli di ATP/min mentre parliamo di potenza intermedia quando si passa al metabolismo lattacido 1,5moliATP/min e bassa per il metabolismo aerobico (1,0 moli ATP/min). L'isometria muscolare effettuata con esercizi specifici a terra o alla sbassa può sicuramente incrementare la massa muscolare e la percentuale di fibre all'interno del muscolo stesso


