Che tempo fa domani , non chiedetelo più ai metereologi ma ai biologi . da alcuni studi fatti sembra proprio che anche le forme di vita come i batteri possano rispondere alla domanda che tempo fa, brutto o bello che sia la metereologia con tutti i suoi modelli si complica perchè se entra in gioco la natura biologica dei sistemi il tutto diventa più aleatorio e difficile da prevedere.I sistema biologico batterico è stato individuato dai ricercatori all'interno del seme di partenza che da vita al sistema di aggregazione del chicco di grandine e quindi il cambiamento del tempo atmosferico. I ricercatori dell'università americana sono andati a verificare la presenza di alcune specie batteriche presenti negli embrioni di grandine più spessi di 5cm. I chicci di grandine raccolti sono stati raccolti ed il liquido analizzato sembra proprio che i chicci di grande che necessitano di un nucleo aggregatore per formarsi non siano delle particelle chimiche ma biologiche per la maggior parte quando le temperature raggiungono i -2 gradi centrigradi la specie più rappresentata nei nuclei biologici che danno origine ad un cambio del tempo atmosferico sono la specie Psuedomonas . Alcune ricerche scientifiche hanno verificato che ad esempio P. syringae possiede un gene in grado di codificare una proteina che si innesca nella loro parete esterna ed è in grado di legare le molecole di acqua in una maniera geometricamente ordinata in tale condizione se le temperature sono adatte aumenta la probabilità che si formi ghiaccio o acqua e quindi il tempo che fa nei giorni successivi si potrebbe modificare. Prove specifiche su Aerosol sul tempo che fa ha verificato su scala spaziale piccola il coinvolgimento dei batteri nelle formazioni nuvolose e eprfino nel ciclo atmosferico dell'acqua.
Articolo riscritto da fonte: American society of microbiology


