Cambiamenti Climatici Causati dall’Uomo – Clima alla Carta
416 giorni ago by tucanogreenSe i cambiamenti climatici siano o meno causati dall'uomo è una domanda al centro di molteplici dibattiti. Pioggia o sole su ordinazione? Grazie alla manipolazione del clima si può. Ma quando la scienza fa il bello e il cattivo tempo qualche rischio c'è. False tempeste, nuvole artificiali, grandinate forzate. La scienza oggi fa il bello e il cattivo tempo nel senso letterale dei termini. In passato considerata un tabù, la manipolazione del clima fa ormai parte del dibattito scientifico e il "fai da te" climatico sta diventando realtà perchè, è noto, alla tentazione di sfidare e controllare madre natura l'uomo proprio non sa resistere. Una tempesta di neve si abbatte a novembre su Pechino. Niente di più naturale. E invece no: è il risultato di una manipolazione del tempo meteorologico orchestrata dal governo cinese per lottare contro la siccità. L'ufficio per la modificazione del clima cinese gioca con il tempo da ormai diecine d'anni: secondo le cifre ufficiali, tra il 1999 e il 2006, gli scienziati cinesi sarebbero riusciti a fare precipitare 250 miliardi di tonnellate d'acqua. Inizialmente dedicate al supporto delle attività agricole, le coreografie delle nuove danze della pioggia, servono invece per cerimonie ufficiali sfilate militari olimpiadi periodi di aridità approfittando di ombrelli fatti di sostanze chimiche e di pioggie manipolate. Un'alterazione pericolosa della chimica dell'atmosfera eseguita da molti paesi sviluppati. Le sostanze chimiche iniettate nell'aria sono lo ioduro di argento e il sodio, condensano il vapore acqueo e favoriscono la coalescenza delle goccioline in sospensione che, sempre più voluminose e pesanti, finiscono per cadere a terra sotto forma di pioggia e di grandine. Inventate negli stati uniti alla fine degli anni quaranta queste pratiche erano impiegate per contrastare la siccità. Ma non solo. Il dipartimento della difesa americano aveva ideato anche un piano nell'ambito della guerra dell'ombra: provocare siccità e distruggere i raccolti del nemico. Ma questi cambiameti climatici causati dall'uomo a carattere locale sembrano poca cosa a confronto con i programmi attuali della geoingegneria a livello planetario. Gli ultimi rapporti ufficiali delle nazioni unite (IPCC) stimano che il riscaldamento globale del pianeta è ormai vicino al punto di non ritorno. Secondo il prof. John Schellnuber "la politica attuale sul clima sembra non funzionare (...) ma la situazione non è disperata. La gente dovrebbe cominciare a pensare a tecniche non convenzionali. Progetti preventivi a grande scala sono necessari" Schellnuber pensa in sostanza che la geoingegneria usata come rimedio al cambiamento ineluttabile del clima offra possibilità molto più realistiche più efficaci e meno costose che le misure fissate dal protocollo di Kyoto. Gli scienziati hanno quindi ideato progetti degni della fantascienza. Edward Teller, fisico ungherese co-fondatore del Lawrence Livermore National Laboratory, raccomandava l'uso attorno al pianeta di un enorme scudo capace di deviare i raggi del sole. Lo scudo solare rappresenterebbe una protezione solare economica, meno di un miliardo di dollari all'anno, rispetto al costo delle azioni imposte dal protocollo di Kyoto. Ci sono anche altri progetti più o meno seri dedicati al raffreddamento della terra: mandare specchi nello spazio per riflettere la luce solare, dipingere di bianco tutti i tetti delle costruzioni, buttare ferro negli oceani iniettare nell'atmosfera goccioline d'acqua di mare in modo da creare nuvole artificiali in grado di riflettere con maggiore efficienza i raggi solari. Non soddisfatti di giocare con madre natura (vedi i cambiamenti climatici causati dall'uomo) alcuni apprendisti stregoni hanno pensato ad applicazioni militari della geoingegneria. In realtà nel 1977 le nazioni unite hanno votato una convenzione che vieta l'uso di tali tecniche a fini bellici, ma alcuni paesi non si sono fermati: esperimenti climatic segreti sarebbero in corso da una decina d'anni tra cui il progetto americano HAARP in Alaska qualificato arma di distruzione di massa dal prof. Michel Chossudovsky dell'Università di Ottawa. Il parlamento europeo si è interessato agli effetti ambientali indesiderati di queste manipolazioni e il gruppo di ricerca sulla pace e la sicurezza (GRIP) ci dice che il concetto di guerra ambientale fa ormai parte del linguaggio militare. Dalle pioggie al bel tempo, dal caldo al freddo, per il cambiamento climatico dunque qualcosa di nuovo sotto il sole c'è. Ma la geoingegneria non può rappresentare l'unica soluzione al riscaldamento globale del pianeta perchè non conosciamo esattamente gli effetti a lungo termine. Inoltre che succederebbe, ma forse sta già succedendo, se a controllarla fossero solo pochi stati ricchi a danno di altri? Potrebbe essere invece una tecnica transitoria per rallentare l'aumento delle temperature medie e per rimandare il punto di non ritorno come lo scioglimento completo dei ghiacci polari. Permetterebbe alle nostre economie e società di completare le trasformazioni necessarie per fermare il cambiamento climatico. In altri termini darebbe tempo al tempo. Vedremo come porremo rimedio ai cambiamenti climatici causati dall'uomo.
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