L'acidificazione degli oceani ed in particolare del mare nostrum il mediterraneo è un problema che presto dovrà essere valutato dagli scienziati e dai nostri biologi marini. Il processo di acidificazione degli oceani è dovuto secondo molte ricerche all'immissione dell'anidride carbonica rilasciata dai processi industriali e dalla combustione dei combustibili fossili , molt di questa anidride carbonica viene poi assorbita dal mare a causa di un processo di scambio di concentrazione che avviene passivamente, l'equazione è semplice ed ha un'energia libera molto alta , vale a dire più anidride carbonica vi è in atmosfera e più ne viene assorbita dagli oceani, il Mediterraneo in particolare essendo un mare chiuso che ha uno scambio con gli altri oceani attraverso lo stretto di Gibilterra richiede una maggiore attenzione perchè la sua acidificazione potrebbe compromettere l'attività di pesca in molte zone del mar ligure e del mar adriatico a causa dei difficili cambi di convezione.
Dal mpmento della Rivoluzione Industriale, più del 50% della anidride carbonica prodotta è stata assorbita dall'oceano che sta
facendo da tampone, il ph del'odeano però è caduto negli ultimi 650 mila anni in modo costante , negli ultimi decenni questo processo naturale è accelerato dall'inquinamento atmosferico. Sembra che l'acidificazione degli oceani possa compromettere alcuni importanti organi sensori dei pesci come l'olfatto e la loro linea laterale cioè l'udito , questo modo porebbero essere catastrofiche le conseguenze per il comportamento e le migrazioni.
IL Professor Philip Mundau ha svolto questi studi cercando di capire come l'aumento dell'acidificazione potesse impatare gli organismi marini i risultati sono sconcertanti soprattutto sul pesce pagliaccio il nostro amico Nemo, monitorando le rezioni a suoni e odori dopo solo 15 giorni di esposizione a concentrazioni superiori alla media di Ph. I sensi dell'udito erano compromessi ed il comportamento abituale erano mutati. Le conseguenze dell'acidificazione degli oceani e del mar mediterraneo in particolare potrebbero essere devastanti.


